Intelligenza Artificiale a Scuola

Il regolamento e le indicazioni essenziali per un utilizzo consapevole e responsabile dell’intelligenza artificiale nella comunità scolastica.

Il documento di riferimento

Regolamento d’Istituto

Principi, ambiti di utilizzo e responsabilità nell’impiego dell’intelligenza artificiale a scuola.

Delibera del Consiglio d’Istituto n. 76 del 12 gennaio 2026 · PDF, 11 pagine

Riferimenti normativi e documentali

Il quadro di riferimento sull’intelligenza artificiale

Elenco dei riferimenti normativi e documentali essenziali pubblicato dall’Istituto.

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Documento di supporto per Tavolo IA, regolamento interno e DPIA

Premessa

Il presente elenco raccoglie i principali riferimenti normativi e documentali utili per la costruzione di atti interni sull’Intelligenza Artificiale nella scuola: decreto di costituzione del Tavolo IA, circolari informative, comunicazioni alle famiglie, regolamento interno, valutazioni privacy e DPIA. L’elenco sarà aggiornato periodicamente, poiché il quadro regolatorio e tecnico sull’IA è in rapida evoluzione.

1. Fonti europee sull’Intelligenza Artificiale

Regolamento (UE) 2024/1689 - Artificial Intelligence Act

Contenuto essenzialeStabilisce regole armonizzate sull’IA, con approccio basato sul rischio, obblighi per operatori, trasparenza, governance, supervisione e divieti per pratiche ad alto impatto sui diritti fondamentali.
Ricaduta operativa per la scuolaBase per regolamento interno, alfabetizzazione IA, valutazione del rischio, divieto di pratiche invasive e necessità di supervisione umana.

Art. 4 AI Act - AI literacy

Contenuto essenzialeRichiede che fornitori e utilizzatori adottino misure per garantire un adeguato livello di alfabetizzazione in materia di IA del personale e degli altri soggetti che operano per loro conto.
Ricaduta operativa per la scuolaFondamento per formazione del personale, circolari informative, Tavolo IA e iniziative di educazione digitale.

Articoli su sistemi ad alto rischio e trasparenza

Contenuto essenzialePrevedono obblighi differenziati a seconda dei sistemi, con particolare attenzione a rischio, documentazione, trasparenza e controllo umano.
Ricaduta operativa per la scuolaOrientano la scuola a non adottare strumenti senza valutazione preventiva e senza controllo umano.

Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea

Contenuto essenzialeTutela dignità, libertà, uguaglianza, non discriminazione, protezione dei dati personali, diritti del minore e diritto all’istruzione.
Ricaduta operativa per la scuolaBase valoriale per un uso antropocentrico, inclusivo e non discriminatorio dell’IA.

2. Fonti nazionali sull’IA e sulla scuola

Legge 23 settembre 2025, n. 132

Contenuto essenzialeReca disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale, con principi di uso corretto, trasparente e responsabile in dimensione antropocentrica.
Ricaduta operativa per la scuolaRafforza la necessità di regolazione interna, prudenza, responsabilità e coerenza con i diritti fondamentali.

D.M. n. 166 del 9 agosto 2025

Contenuto essenzialeProvvedimento ministeriale connesso all’introduzione dell’IA nelle istituzioni scolastiche e alla piattaforma/servizi digitali dedicati.
Ricaduta operativa per la scuolaRiferimento nei VISTI di decreti, regolamenti, circolari e piani di formazione.

Piano Triennale dell’Offerta Formativa

Contenuto essenzialeDocumento identitario e progettuale della scuola.
Ricaduta operativa per la scuolaL’IA deve essere coerente con priorità educative, inclusione, curricolo, educazione civica, innovazione, valutazione e formazione.

RAV e Piano di Miglioramento

Contenuto essenzialeDocumenti di autovalutazione e miglioramento.
Ricaduta operativa per la scuolaLe azioni sull’IA devono essere raccordate agli obiettivi di miglioramento e non restare iniziative isolate.

3. Privacy, protezione dati e sicurezza

Regolamento (UE) 2016/679 - GDPR

Contenuto essenzialeDisciplina protezione dei dati personali, principi di liceità, correttezza, trasparenza, minimizzazione, limitazione, sicurezza, accountability e diritti degli interessati.
Ricaduta operativa per la scuolaOgni uso di IA con dati personali richiede base giuridica, informativa, minimizzazione, istruzioni, misure di sicurezza e valutazione del rischio.

Art. 35 GDPR - DPIA

Contenuto essenzialeImpone valutazione d’impatto quando un trattamento, specie con nuove tecnologie, può presentare rischio elevato per diritti e libertà.
Ricaduta operativa per la scuolaNecessaria scheda di soglia e coinvolgimento DPO/RPD per strumenti IA che trattino dati o riguardino minori.

D.Lgs. 196/2003 e D.Lgs. 101/2018

Contenuto essenzialeNormativa nazionale di adeguamento e coordinamento in materia di protezione dati.
Ricaduta operativa per la scuolaRiferimento negli atti interni e nelle informative privacy.

Provvedimento Garante 11 ottobre 2018, doc. web 9058979

Contenuto essenzialeElenco dei trattamenti soggetti a DPIA ai sensi dell’art. 35, par. 4 GDPR e richiamo ai criteri WP248.
Ricaduta operativa per la scuolaUtile per valutare quando la DPIA è necessaria, soprattutto in presenza di minori, nuove tecnologie, dati particolari o monitoraggi.

Linee guida WP29/EDPB WP248 rev. 01 sulla DPIA

Contenuto essenzialeIndividuano criteri per stabilire se un trattamento può presentare rischio elevato.
Ricaduta operativa per la scuolaDa utilizzare nella scheda di soglia DPIA e nel confronto con il DPO/RPD.

Garante Privacy - Vademecum “La scuola a prova di privacy”

Contenuto essenzialeDocumento di orientamento per scuole, famiglie, studenti e docenti, aggiornato anche in relazione agli strumenti di IA.
Ricaduta operativa per la scuolaSupporto per comunicazioni, divieto di diffusione dati, attenzione a immagini, chat, pubblicazioni e IA.

4. Amministrazione digitale, autonomia e organizzazione scolastica

D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 - Codice dell’Amministrazione Digitale

Contenuto essenzialeDisciplina l’uso delle tecnologie digitali nella PA, documenti informatici, servizi digitali, sicurezza e transizione digitale.
Ricaduta operativa per la scuolaRiferimento per uso amministrativo dell’IA, gestione documentale, sicurezza e servizi digitali.

D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275

Contenuto essenzialeDisciplina l’autonomia scolastica.
Ricaduta operativa per la scuolaLegittima azioni organizzative e progettuali coerenti con PTOF e organi collegiali.

D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165

Contenuto essenzialeDisciplina l’organizzazione delle pubbliche amministrazioni e le competenze dirigenziali.
Ricaduta operativa per la scuolaRiferimento per decreti di costituzione di gruppi di lavoro, organizzazione interna e responsabilità amministrativa.

Legge 7 agosto 1990, n. 241

Contenuto essenzialeDisciplina procedimento amministrativo, trasparenza, partecipazione e motivazione.
Ricaduta operativa per la scuolaRilevante per atti interni, trasparenza, motivazione e tracciabilità delle decisioni.

D.I. 28 agosto 2018, n. 129

Contenuto essenzialeRegolamento di contabilità delle istituzioni scolastiche.
Ricaduta operativa per la scuolaRilevante per acquisti di servizi, contratti con fornitori, strumenti digitali e valutazioni amministrativo-contabili.

5. Documenti pedagogici, etici e culturali utili

Raccomandazione UNESCO sull’etica dell’IA

Contenuto essenzialePrincipi etici internazionali: diritti umani, inclusione, sostenibilità, equità, supervisione e responsabilità.
Uso possibileBase culturale per premessa valoriale e formazione docenti.

DigComp 2.2 - Quadro europeo delle competenze digitali

Contenuto essenzialeCompetenze digitali dei cittadini, incluse interazioni con IA, dati, contenuti digitali e sicurezza.
Uso possibileRiferimento per curricolo digitale, educazione civica e competenze degli studenti.

Educazione civica e cittadinanza digitale

Contenuto essenzialePercorsi su responsabilità, partecipazione, diritti, doveri, informazione, ambiente digitale.
Uso possibileCollocazione naturale dell’alfabetizzazione IA nel curricolo.

Gruppo di lavoro Intelligenza Artificiale

Costituzione del gruppo di lavoro

Il documento di costituzione del gruppo di lavoro sull’Intelligenza Artificiale dell’Istituto.

Le indicazioni essenziali

Uso dell’IA nello studio

Negli elaborati occorre dichiarare se e come è stata usata l’IA e rispettare le indicazioni del docente. Non è corretto consegnare lavori prodotti integralmente dall’IA o usarla per risolvere verifiche in tempo reale.

Leggi l’articolo 6

Articolo 6 — Uso dell’IA da parte degli studenti (regole operative)

Per garantire un uso corretto degli strumenti di IA da parte degli studenti all’interno del percorso educativo-didattico, è necessario attenersi scrupolosamente alle seguenti indicazioni:

• trasparenza: negli elaborati scolastici lo studente indica se e come ha usato l’IA (es. breve nota finale: “Ho usato [strumento] per [scopo] e ho revisionato personalmente il contenuto”);

• uso corretto (esempi): comprendere spiegazioni; generare idee/brainstorming; rivedere bozze; preparare domande di studio; ricevere feedback su chiarezza, coesione e grammatica; esercizi personalizzati;

• uso non corretto (esempi): consegnare elaborati prodotti integralmente dall’IA; farsi risolvere verifiche o test in tempo reale; aggirare indicazioni del docente su “IA ammessa/non ammessa”;

• lavori di gruppo: l’uso dell’IA richiede accordo esplicito tra i membri; compiti e responsabilità sono ripartiti equamente; la responsabilità del risultato resta condivisa;

• inclusione: per studenti con BES, e in presenza di PDP/PEI, gli strumenti di IA possono supportare accessibilità (es. sintesi vocale, mappe concettuali, esercizi graduati) nel rispetto delle indicazioni dei Consigli di classe e dei referenti.

Responsabilità e verifica

La responsabilità dei contenuti resta personale. Gli atti e i documenti prodotti con l’ausilio dell’IA devono essere revisionati prima della condivisione ufficiale e riportare una nota di trasparenza.

Leggi l’articolo 4

Articolo 4 — Responsabilità personale e tracciabilità

Ai principi fondamentali e alle finalità citate agli articoli precedenti, si somma il principio per cui: “delle decisioni e dei contenuti prodotti con l’ausilio dell’IA risponde personalmente la persona fisica che ha fatto uso del sistema IA che li ha determinati”.

Leggi l’articolo 7

Articolo 7 — Trasparenza degli atti e revisione umana

• ogni atto/documento prodotto con l’ausilio dell’IA è soggetto a revisione umana prima della pubblicazione o condivisione ufficiale;

• ogni documento prodotto con l’ausilio dell’IA riporta una nota di trasparenza che indica lo strumento IA utilizzato e l’avvenuta revisione;

• è attivata una procedura di segnalazione errori accessibile dalla comunità scolastica; le segnalazioni sono prese in carico senza ritardo con registrazione delle azioni correttive.

Strumenti autorizzati

Si possono utilizzare gli strumenti presenti nell’elenco approvato dall’Istituto, oppure quelli con una specifica autorizzazione secondo la procedura prevista dal regolamento.

Leggi l’articolo 9

Articolo 9 — Procedura di autorizzazione

Ogni nuovo strumento di intelligenza artificiale, prima di essere introdotto nell’Istituto, deve essere sottoposto a una procedura di autorizzazione chiara, trasparente e documentata. Questa procedura è fondamentale per garantire che l’uso delle tecnologie IA sia coerente con i valori educativi, le normative vigenti, le finalità del Regolamento di Istituto, e non introduca rischi imprevisti per studenti, famiglie o personale.

Il processo di autorizzazione risponde a diversi obiettivi:

• Garantire conformità normativa: nessuno strumento IA può essere utilizzato se non rispetta le leggi europee e italiane su privacy, sicurezza dei dati e parità di trattamento.

• Valutare benefici e rischi: anche un’APP che sembra utile potrebbe introdurre rischi (es. raccogliere dati non necessari, generare contenuti distorti) che devono essere analizzati prima dell’adozione.

• Documentare le scelte: mantenere una traccia scritta delle valutazioni effettuate dal Gruppo di lavoro per l’IA e delle decisioni del Dirigente scolastico tutela la scuola da responsabilità e favorisce la trasparenza verso famiglie e studenti.

• Prevedere misure di mitigazione: in caso di strumenti a rischio medio-alto, la procedura può stabilire precauzioni come limiti di utilizzo, formazione obbligatoria, monitoraggio rafforzato.

• Favorire l’innovazione controllata: una procedura chiara evita che la paura di sbagliare blocchi l’introduzione di strumenti utili, incentivando un’adozione responsabile. Fasi della procedura:

1. Proposta: chi intende adottare un nuovo strumento IA (docente, personale ATA, dirigente) presenta una richiesta scritta al referente del Gruppo di lavoro per l’IA, descrivendo lo strumento, le finalità, i dati trattati e l’ambito di utilizzo.

2. Valutazione: il Gruppo di lavoro per l’IA, composto da docenti con competenze digitali, rappresentanti della dirigenza e personale tecnico analizza lo strumento sulla base della classificazione del rischio, del rispetto delle normative e della coerenza con il Regolamento di Istituto.

3. Decisione: il Dirigente scolastico, sulla base della relazione del Gruppo di lavoro per l’IA, approva, respinge o chiede modifiche al proponente.

4. Comunicazione: la decisione viene condivisa con i docenti interessati, comunicata agli studenti e alle famiglie e registrata in un archivio interno.

5. Aggiornamento del Regolamento di Istituto: in caso di strumenti che introducano novità rilevanti, il regolamento viene modificato per integrare le nuove regole.

6. Aggiornamento del Registro dei trattamenti ad opera del DPO se il sistema IA tratta dati personali.

Leggi l’articolo 10

Articolo 10 — Elenco strumenti approvati (“white list”) e autorizzazioni

• l’Istituto mantiene e pubblica un elenco degli strumenti di IA approvati (di seguito: “White list”), aggiornato periodicamente a cura del Dirigente Scolastico o suo delegato, previo parere dei referenti competenti (DPO/Referente per l’IA/Animatore digitale/Team Innovazione);

• è consentito l’uso solo degli strumenti presenti nella White list, salvo autorizzazione specifica secondo l’Art. 9 (Procedura di autorizzazione).

• studenti minorenni: l’uso di strumenti di IA da parte degli studenti minorenni richiede la presa visione di specifica informativa (da parte dei genitori/tutori per gli studenti di età inferiore ai 14 anni o da parte degli studenti stessi per la fascia di età compresa tra i 14 e i 17 anni).

Protezione dei dati personali

Il regolamento richiede di limitare i dati a quelli strettamente necessari, rispettare le finalità comunicate e garantire trasparenza e sicurezza nel loro trattamento.

Leggi l’articolo 14

Articolo 14 — Privacy e protezione dei dati

Quando si utilizzano strumenti basati su intelligenza artificiale a scuola, è molto frequente che vengano raccolti, elaborati o conservati dati personali degli studenti, dei docenti o del personale scolastico. Questi dati possono includere informazioni anagrafiche, risultati scolastici, comportamenti di apprendimento, fino a dati più sensibili come audio o immagini. Una gestione inadeguata o superficiale può compromettere la riservatezza, esporre studenti a rischi di furto d’identità o discriminazioni, danneggiare la reputazione dell’istituto e violare la normativa vigente. Per questo l’Istituto – in conformità al GDPR – ha nominato un Responsabile della Protezione dei Dati (Data Protection Officer, D.P .O.) che vigila sull’osservanza delle norme, offre consulenza ed è punto di contatto per gli interessati e per il Garante Privacy e ha predisposto il presente regolamento che stabilisce che ogni attività con IA deve rispettare rigorosamente il GDPR e le altre leggi sulla privacy, promuovendo una cultura della protezione dei dati che coinvolga tutti: docenti, personale tecnico, studenti e famiglie.

Principi chiave da rispettare:

• Minimizzazione: raccogliere solo i dati strettamente necessari agli scopi educativi.

• Limitazione dello scopo: i dati non possono essere usati per finalità diverse da quelle comunicate agli interessati.

• Conservazione limitata: i dati devono essere cancellati o anonimizzati quando non più necessari.

• Trasparenza: gli interessati devono essere informati in modo chiaro su cosa viene raccolto, come e perché.

• Sicurezza: i dati devono essere protetti con misure tecniche (es. crittografia) e procedurali (es. accesso riservato).

• Supervisione del D.P .O. – verificare che ogni progetto IA superi la valutazione d’impatto privacy (DPIA) e che le misure di sicurezza siano adeguate.

Ruolo operativo del D.P .O.

• Consulenza preventiva: esamina, insieme al Gruppo di lavoro per l’IA, la DPIA/FRIA di ogni strumento a rischio medio‑alto.

• Formazione: organizza sessioni su GDPR e IA per docenti, ATA e studenti.

• Gestione diritti: riceve e coordina le richieste di accesso, rettifica, cancellazione e portabilità.

• Monitoraggio e audit: controlla log, procedure e contratti con fornitori esterni.

• Data breach: in caso di violazione, coordina la notifica al Garante e informa tempestivamente gli interessati.

Diritti degli interessati (studenti, famiglie, personale):

• Diritto a ricevere informazioni sul trattamento dei propri dati.

• Diritto di accesso, rettifica o cancellazione dei propri dati.

• Diritto di opporsi a trattamenti non giustificati o sproporzionati.

• Diritto alla portabilità dei dati, ove previsto.

• Diritto a essere informati tempestivamente in caso di violazioni dei dati (data breach).

• Diritto a poter contattare direttamente il D.P .O. per dubbi, reclami o chiarimenti.

Sintesi per la consultazione. Per tutte le disposizioni fa riferimento il testo integrale del regolamento.

Allegati

ELENCO DEI RIFERIMENTI NORMATIVI E DOCUMENTALI ESSENZIALI SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

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REGOLAMENTO INTELLIGENZA ARTIFICIALE delibera CdI N°76 del 12.01.2026

File PDF
Contatore click: 162

Costituzione gruppo di lavoro Intelligenza Artificiale

File PDF
Contatore click: 150